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Pubblicato il 07/01/2010

La scomparsa di don Zega

Ci sono notizie che non si vorrebbero dare mai. Il nostro direttore don Leonardo Zega è morto martedì sera a Milano a seguito di un infarto cardiaco. Aveva 81 anni, 68 dei quali trascorsi nella Società San Paolo. Si era sentito male in serata e a nulla è valso il pronto trasporto in ospedale. Era venuto a salutarci in redazione ieri in tarda mattinata. Appariva stanco. Ci ha raccontato che era appena stato alle pendici del monte Sinai. "C'erano 30 gradi", ha detto con un filo di voce, "passare da quel caldo al freddo intenso di Milano è uno shock. Ora devo curare questa brutta bronchite". Non l'abbiamo più rivisto. Per la redazione e tutta la San Paolo è una grande perdita. Ha lavorato fino all'ultimo momento, sempre con entusiasmo quasi giovanile. Nell'ultimo editoriale di Club3-Vivere in armonia (gennaio 2010) dal titolo “Siamo tutti responsabili” ha scritto: “Guardiamo al futuro con apprensione dopo che il primo decennio del 2000 si chiude con troppe speranze andate deluse. Ma il domani sarà anche quello che oggi noi vogliamo e costruiamo con le nostre mani”.

Don Zega era nato a Sant'Angelo di Pontano (Macerata) nel 1928
, aveva compiuto gli studi a Roma presso il seminario della Società San Paolo e all'Università Gregoriana. Ordinato sacerdote nel 1954, ha sempre lavorato nel settore editoriale, prima all'Ufficio edizioni centrali della San Paolo, quindi nella redazione di Orizzonti e di Famiglia Cristiana, dove è rimasto come direttore responsabile fino al 1998. Il settimanale paolino è stato la sua “parrocchia di carta”. La rubrica “Colloqui col Padre”, firmata semplicemente d. l., era il suo pulpito nel quale rispondere ai problemi dei lettori, legati inevitabilmente a temi attuali vivi e complessi, nuovi e difficili, che rimbalzano spesso ad arte sulle pagine dei quotidiani (con citazioni estrapolate e spesso manipolate ideologicamente) e che fanno discutere, provocando richiami dalle alte gerarchie e inevitabili sofferenze.

Intelluttuale di grande spessore, giornalista acuto, ha trascorso vari anni all'estero, soprattutto nelle Filippine. Dal 1967 viveva e lavorava a Milano, alla Periodici San Paolo, di cui è stato anche amministratore delegato fino al 1995. Negli ultimi anni Don Zega ha diretto Club3-Vivere in armonia, prima come direttore responsabile e poi come direttore. Ma il suo nome è legato soprattutto alla grande avventura del settimanale Famiglia Cristiana che, durante gli anni '80, sfiorava spesso il milione e mezzo di copie.  La sua visione cattolica del giornalismo gli aveva procurato più di un conflitto con alcuni esponenti della gerarchia ecclesiastica. Insieme a un altro grande direttore, don Giuseppe Zilli, aveva trasformato Famiglia Cristiana in un settimanale moderno e aperto senza essere mai eretico o irriverente. Un compito non facile anche sul piano politico. Don Zega applicava infatti alla lettera l'alberoniano "parlare di tutto cristianamente". Aggiungiamo noi senza nascondere nulla, con schiettezza, a testa alta, come era nel suo carattere battagliero e caparbio.

Con la scomparsa di don Zega, la San Paolo perde una lucido intellettuale che è stato sempre impegnato sul fronte della diffusione del messaggio evangelico con i moderni e spesso tormentati strumenti della comunicazione sociale. La redazione si unisce nella preghiera ricordandolo con affetto. Un suo profilo completo si trova sul sito istituzionale della San Paolo.

I funerali si svolgeranno domani, 7 gennaio, alle ore 16.00, nella Parrocchia San Pietro in Sala, Piazza Wagner, Milano. La salmasarà poi traslata ad Alba dove, venerdì 8 gennaio, alle ore 10.30, nel Tempio San Paolo avrà luogo la liturgia esequialepresieduta dal vescovo monsignor Sebastiano Dho.

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I vostri commenti

aldinofe  22/01/2010 Sono un abbonato a "Club3 vivere in armonia" ed un lettore molto distratto di "Famiglia Cristiana" (2 o 3 copie all'anno che compro quando mi capita, raramente, di frequentare la parrocchia). Pur non essendo un cattolico praticante ed essendo militante prima del PCI e poi fino al PD, ho sempre apprezzato le Vs. pubblicazioni ove ho trovato apertura, spessissimo piena condivisione di giudizi su fatti e situazioni. Salvo alcuni casi o aspetti dogmatici, mi sentirei quasi di dire che spesso ho trovato espressi miei ideali. D'altra parte nel mio piccolo paesino (una frazione di quasi 3000 abitanti) da decenni in occasione di iniziative varie ho collaborato con reciproca correttezza e positivi risultati con amici (anche ex compagni di scuola) che operano in associazioni cattoliche. Condivido perfettamente quanto Voi dite e cioè: "La sua visione cattolica del giornalismo gli aveva procurato più di un conflitto con alcuni esponenti della gerarchia ecclesiastica. Insieme a un altro grande direttore, don Giuseppe Zilli, aveva trasformato Famiglia Cristiana in un settimanale moderno e aperto senza essere mai eretico o irriverente. Un compito non facile anche sul piano politico. Don Zega applicava infatti alla lettera l'alberoniano "parlare di tutto cristianamente". Aggiungiamo noi senza nascondere nulla, con schiettezza, a testa alta, come era nel suo carattere battagliero e caparbio. " Mi spiace veramente della perdita di una figura così positiva di cui si sente tanto il bisogno nella nostra società. Sono convinto e fiducioso che le due riviste continueranno sull'attuale linea editoriale aperta alle realtà della gente e propositiva per uno sviluppo sostenibile, socialmente interessato ai grandi problemi della gente, aperto anche alle piccole gioie del vivere quotidiano (che si intrecciano purtroppo coi tanti problemi e problemini). Grazie Don Zega Ferrari Aldino
Teresi Giovanni  07/01/2010 Mi unisco al gruppo degli amici lettori per esprimere le mie sentite condoglianze a tutto lo staff di Club3 per la morte di Don Leonardo Zega.
AldaVTV  07/01/2010 Mi unisco al gruppo degli amici lettori per esprimere le mie vive condoglianze per la morte di Don Leonardo Zega.
luciocroce  07/01/2010 Poco fa ho saputo della morte del carissimo Don Zega ed ho sentito la necessità di esprimere il mio dolore: per me è stato un punto di riferimento sia da un punto di vista religioso che civile – anche ora che era Direttore di Club 3 - e credo che il bene che ha fatto al laicato cattolico del nostro Paese, nel lungo periodo in cui è stato Direttore di F.C., sia stato rilevantissimo. Spero che il Signore lo abbia già chiamato accanto a Sé per ricompensarlo per tutto quello di buono che ha fatto e per ripagarlo delle amarezze subite quando dovette abbandonare la direzione di F.C. Cordiali saluti . Lucio
vbrgrg  07/01/2010 Profondamente colpito e addolorato per la scomparsa di un grande uomo e sacerdote porgo le mie sentite condoglianze e mi unisco alle preghiere in suffragio. Giorgio Viberti
lorenzoprando  06/01/2010 Partecipiamo ad un altro grave lutto che, a breve distanza, ha colpito ancora la Famiglia Paolina e le Redazioni di Famiglia Cristiana e Vivere in Armonia. Coraggio!! Vi siamo vicini con sincero affetto e profondo cordoglio. Mamma Secondina e Fam. Prando
Colombo.Carlo32  06/01/2010 Esprimo vive cordoglianze per la morte dello stimato Don Zeca. Carlo Colombo

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