giovedì 17 maggio 2012
login

Il blog del direttore  |  C'erano una volta i vecchi

Il 2012 è l’Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni: un’occasione per riflettere insieme su come viviamo rimanendo in salute più a lungo, nonché per cogliere le grandi opportunità storiche che derivano dalla longevità. Mentre la vita media si allunga sempre di più, l’anziano non può continuare a essere considerato un problema, un generatore di costi. 

Al contrario, la stragrande maggioranza degli ultra sessantenni rappresenta una risorsa preziosa. Nel 1900 in Italia la vita media era di 44 anni. Oggi, con giapponesi e francesi, siamo tra i popoli più longevi del mondo. L’incremento della speranza di vita, iniziata da oltre un secolo, potrebbe però arrestarsi con la crisi economica e sociale che sta impoverendo il nostro Paese e tutto l’Occidente. Comunque la demografia ci lascia intravedere un potenziale umano incredibile: milioni di nonni in buona salute che aiutano le famiglie, sostituiscono il welfare, sono impegnati nel volontariato, in parrocchia  e in tante attività sociali.

Una prospettiva a cui guarda da tempo la pastorale degli anziani, che nelle parrocchie di tutt'Italia promuove veri e propri percorsi formativi e occasioni di impegno per rendere sempre più protagonisti gli over sessanta della propria stagione vitale. Il mensile Club3-Vivere in armonia racconterà per tutto il 2012 le più belle esperienze che vedono impegnati gli anziani nelle diocesi e nelle parrocchie. Incominceremo con il numero di febbraio in cui pubblicheremo un ampio dossier sulle storie raccolte in varie zone del nostro Paese. Protagonisti saranno i nonni e le nonne e tutti coloro che in silenzio, giorno dopo giorno, donano il proprio tempo al servizio della comunità. Come diceva Giovanni Paolo II: “Avete ancora una missione da compiere, un contributo da dare”.

Postato il 13 gennaio 2012 alle ore 17.00 in attualità

I vostri commenti

AZZURRA63  17/02/2012 Grazie
AZZURRA63  14/02/2012 Signor Direttore noto che il mio commento al Dott.Barrilà di settimana scorsa non è stato pubblicato. Credo che il motivo sia nella troppa disinvoltura e schiettezza con cui ho parlato di un giovane sacerdote. Sappia che è realtà, come tutto ciò che descrivo nei miei commenti. Mentre io e la mia famiglia ci prendiamo carico di una mamma di 90 da curare come un bambino, un sacerdote non ancora trentenne che si tiene come un modello pieno di soldi molla tutto. Sapesse l'imbarazzo della famiglia di fronte al paese che poco più di un anno fa ha fatto una festa spettacolare. Vede quello che mi fa arrabbiare è questo. Il ragazzo e la sua relazione con la madre erano e sono strane e visibili anche a chi, come noi, siamo distanti. Non capisco perchè gli insegnanti del seminario non se ne siano resi conto prima. Censurare non serve. La realtà va guardata in faccia direttamente non per scandalizzarci ma per leggerla meglio. Grazie per avermi letto e buon lavoro.

Per poter scrivere un'opinione è necessario effettuare il login

Se non sei registrato clicca qui