“Che l’Italia sia un Paese che tiene i suoi giovani in scarsa considerazione è risaputo. Giovani con scarse prospettive famigliari, di lavoro, previdenziali, di volta in volta definiti sfaticati, menefreghisti, “bamboccioni” guardano con disincanto al loro futuro, avendo ogni giorno di più la riprova di quanto tenaci siano le resistenze delle generazioni più anziane a rinunciare a qualche privilegio”. Parole pesanti come pietre scritte da Elsa Fornero pochi mesi fa (“Sacrificati i diritti dei giovani”, articolo pubblicato sul Sole 24 ore del 20/4/2011). Il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, dal di là dei dettagli dell’ultima riforma delle pensioni, da anni si batte con forza per realizzare un sistema previdenziale più giusto e più rispettoso delle future generazioni. Il ministro Fornero non è alla ricerca di consenso e non deve mantenere il consenso. Il suo è un mandato a termine. E' un ministro che scade come lo yogurth. Per un segretario di uno dei grandi sindacati di massa è diverso. Rappresentano milioni di pensionati. Mantenere il consenso (le tessere!) è vitale. Urlano. Protestano. Si occupano dei giovani? Sarebbe strano dato che i loro sostenitori sono pensionati.
Postato il 19 dicembre 2011 alle ore 18.00 in attualità
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