giovedì 17 maggio 2012
login

Il blog del direttore  |  E pagano i soliti fessi

“Andrà sempre peggio di qui in avanti, e il potere d’acquisto delle famiglie tenderà a scendere sempre più, con effetti negativi sui consumi e sull’intera economia”, gridano le associazioni di consumatori. Al di là della bontà dei provvedimenti varati dal Governo, non si può non sottolineare lo sforzo del ministro dell’Economia volto al risanamento dei conti pubblici. Tremonti, che può stare anche antipatico, ha sottolineato l’aspetto etico della manovra: “Non si può vivere a debito delle generazioni future”.

Non si possono lasciare miliardi di euro da rimborsare sulla testa di chi ancora non è neppure nato. Il nostro debito pubblico, tra i più alti al mondo, sfiora i 1.900 miliardi di euro! I provvedimenti economici del Governo puntano a non incrementarlo. Per ridurlo ci vuole ben altro. Eppure già così i sacrifici che si profilano all’orizzonte sono enormi. A pagare però sono sempre le famiglie e i pensionati, non certo gli evasori o i criminali che sfuggono alle tasse e non sono toccati dal ridimensionamento della reversibilità o dall’allungamento dell’età pensionabile. Che altro allora si potrebbe fare? La vera rivoluzione sarebbe recuperare l’immensa evasione fiscale che dilaga in Italia. Sfuggono alla tassazione quasi 180 miliardi di euro, cui si aggiunge il fatturato della criminalità organizzata.  

Postato il 14 luglio 2011 alle ore 13.00 in attualità

I vostri commenti

Per poter scrivere un'opinione è necessario effettuare il login

Se non sei registrato clicca qui