I cristiani attendono dai vertici della Chiesa parole chiare sui comportamenti del premier. Il silenzio, che ci auguriamo possa essere solo temporaneo, sta diventanto imbarazzante e pericoloso. Pur con tutte le cautele del caso e con il dovuto linguaggio evangelico, chi si occupa delle nostre anime ha il dovere di parlare per non accrescere quel senso di lontananza dalla politica intesa come ricerca del bene comune. E' un silenzio che, se dovesse perdurare, stende un velo di tristezza e arriva a minacciare la speranza in un mondo migliore. Come si fa a non indicare una via di uscita di fronte a quello che veniamo a sapere e che rivela una visione della vita lontanissina dal messaggio cristiano? Se il rating ha tolto un voto all'Italia è colpa dei cattivi giornalisti! L'affermazione del vecchio malato di sesso è l'ennesima prova del continuo rovesciamento programmato di ogni morale. Un'abilità che è comune ai criminali e ai mafiosi che hanno perfino gli altarini in casa. Ora, di fronte allo scenario che abbiamo di fronte, il silenzio rischia di essere interpretato in tanti modi. Quel velo di tristezza che scende sui nostri volti è un danno più profondo della crisi economica.
Postato il 21 settembre 2011 alle ore 12.00 in attualità
Sono direttore responsabile di questo sito e del mensile Club3-Vivere in armonia nonché vicecaporedattore di Famiglia Cristiana. Altre informazioni su www.giuseppealtamore.it.