L'ultimo Bollettino economico della Banca d'Italia lancia uno sprazzo di luce sulle prospettive del lavoro in Italia. Secondo l'ufficio studi di Palazzo Koch, c'è una lieve crescita della domanda dell'occupazione nel settore dei servizi, segnatamente nei servizi privati alle famiglie, cioè le badanti. Più che uno sprazzo di luce, è un ulteriore segnale negativo perché il dato ci comunica che le famiglie, oltre a pagare un prezzo salato per la crisi, si devono pagare anche l'assistenza agli anziani. Rimane assolutamente negativa la condizione dei giovani. La precarietà è un dato permanente e addirittura strutturale della nostra economia. La generazione dei trentenni e dei quarantenni sta sopportando il peso di uno sviluppo economico distorto da esigenze che sono molto lontane dalla tutela del bene comune. I riflessi sul futuro sono ancora tutti da valutare. Di sicuro insieme con la precarietà anche il futuro diventa incerto. A farne le spese sono le giovani famiglie in costruzione e tra qualche anno i pensionati "precari" con redditi da fame.
Postato il 03 maggio 2011 alle ore 12.00 in attualità
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