venerdì 18 maggio 2012
login

Milano da bere

"È una città in stato comatoso": non misura le parole don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità, nel descrivere la situazione dei servizi sociali a Milano. Secondo il sacerdote, nel capoluogo lombardo "c'è una deriva culturale in cui tutto è ridotto a controllo, ordinanze e rinuncia alle politiche sociali". Uno sfogo reso pubblico questa mattina durante la firma dell'accordo di collaborazione tra il centro studi Souq della Casa della Carità e la "Conferenza permanente per la salute mentale nel mondo Franco Basaglia" (Copersamm) che prevede l'instaurazione di una rete di servizi di tipo comunitario, "capaci di sostenere i sofferenti di disagio psichico per una loro concreta inclusione sociale".  

Con la firma dell'accordo, la Casa della carità entrerà a far parte di una rete mondiale. "In questo modo potrà avvalersi delle conoscenze e dei metodi attuati negli altri Paesi", sottolinea Franco Rotelli, presidente di Copersamm. La Casa della Carità ha accolto in sei anni 1840 di 86 nazionalità, il 60% con problemi mentali.

Postato il 20 aprile 2011 alle ore 18.00 in attualità | Commenti (0) |