"Anche nel mondo digitale deve emergere che l’attenzione amorevole di Dio in Cristo per noi non è una cosa del passato e neppure una teoria erudita, ma una realtà del tutto concreta e attuale. La pastorale nel mondo digitale, infatti, deve poter mostrare agli uomini del nostro tempo, e all’umanità smarrita di oggi, che Dio è vicino; che in Cristo tutti ci apparteniamo a vicenda”. Le parole contenute nel Messaggio di Benedetto XVI per la 44a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali offrono lo spunto per una riflessione sull'informazione ma anche sul semplice intrattenimento che corre su Internet. Il Papa invita i sacerdoti ad assumersi la responsabilità di essere presenti sulla Rete per rappresentare il Bene e fare emergere la presenza di Cristo perfino nei social network. Si apre dunque una una "nuova era", quella dell'evangelizzazzione del web. Il gruppo San Paolo è impegnato da anni su questo fronte, fin dall'inizio degli anni '90, quando la Società San Paolo ha lanciato il suo progetto multimediale. Il nostro compito è offrire un luogo di incontro e di informazione secondo i valori e lo spirito del Vangelo per essere vicini a tutti voi nel migliore dei modi. In questo senso, siamo aperti ai vostri suggerimenti e al vostro contributo nella speranza di poter costruire insieme una comunità viva e palpitante.
Postato il 24 gennaio 2010 alle ore 15.44 in attualità | Commenti (0) |
Murdoch, il magnate australiano dell'editoria, accusa Google di "rubare" le notizie dei suoi quotidiani che finiscono così gratuitamente su Google news senza che il motore di ricerca sborsi un centesimo. Google ha risposto che Murdoch può andarsene quando vuole. Al di là della querelle tra i due, il tema di chi guadagna e di chi paga su Internet è sempre attuale. Voi che state leggendo questo post pensate di farlo gratuitamente. In realtà non è così perché occorre calcolare il costo della connessione. Dunque, gli editori offrono contenuti per lo più gratuiti sulla Rete, con un grande sforzo creativo e finanziario. Gli utenti pagano un prezzo tramite la connessione. Chi ci guadagna? Google che incassa milioni di dollari vendendo servizi e spazi pubblicitari. Le compagnie telefoniche che incamerano il corrispettivo delle bollette pagate dai loro clienti per avere l'Adsl. Gli editori possono solo sperare nelle briciole ricavate dai banner pubblicitari. Un sistema evidentemente sbilanciato a favore dei più furbi.
Postato il 12 novembre 2009 alle ore 17.57 in attualità | Commenti (2) |
Sono direttore responsabile di questo sito e del mensile Club3-Vivere in armonia nonché vicecaporedattore di Famiglia Cristiana. Altre informazioni su www.giuseppealtamore.it.