venerdì 18 maggio 2012
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Pubblicato il 15/07/2011

Il clima influisce sull'umore

Ad analizzare il fenomeno sono stati due psicologi americani

Il cambiamento climatico influisce anche sull’equilibrio psicologico delle persone. Ad analizzare il fenomeno sono stati due psicologi americani che hanno pubblicato il loro studio su American Psycologist. Gli effetti descritti possono avere come causa eventi meteorologici catastrofici o semplicemente la consapevolezza che l’ambiente naturale si sta modificando senza che l’umanità possa bloccare il processo.

LO STUDIO - Thomas Doherty e Susan Clayton, due psicologi rispettivamente del College di Wooster, negli Stati Uniti hanno rimarcato il fatto che il cambiamento climatico influisce sull’equilibrio psicologico generando due ordini di effetti: le reazioni depressive e gli stati di disturbo post traumatico da stress, queste ultime tipiche delle popolazioni esposte ai grandi fenomeni meteorologici. A giocare sul comportamento umano, però, ci sarebbe anche l’aumento della temperatura globale. I due psicologi americani hanno affermato che potrebbe esistere una «relazione causale tra il calore e il comportamento violento». Le stime prevedono un aumento di circa 24mila assalti o omicidi negli Stati Uniti per ogni incremento di due gradi Fahrenheit della temperatura media.   

IL CAMBIAMENTO CLIMATICOIl cambiamento climatico globale può indurre anche all’ansietà ambientale. Si tratta di un fenomeno caratterizzato dall’ossessiva preoccupazione di rischi per la salute legati al mutamento del clima. I due ricercatori statunitensi hanno identificato una tipologia di persone completamente impermeabile a qualunque tipo di preoccupazione ambientale. Queste, almeno in parte, sarebbero mosse dalla necessità sociale di negare il fenomeno.

L’INFLUENZA DEI MEDIA - A causa del martellamento costante dei mezzi di comunicazione sul ripetersi di eventi meteorologici catastrofici, questi fenomeni stanno perdendo il loro impatto emotivo. Una condizione che gli psicologi hanno chiamato “amnesia ambientale generazionale”, una sorta di incapacità a cogliere le trasformazioni alle quali va incontro l’ambiente.

LE MIGRAZIONI - I mutamenti climatici sono anche causa di profondi cambiamenti sociali, che a loro volta generano disadattamenti psicologici. L’esempio più evidente è costituito dalla scarsità delle risorse idriche. «È stato stimato che per la metà di questo secolo ci saranno oltre 200 milioni di rifugiati per motivi ambientali – hanno ricordato Doherty e Clayton - Questi spostamenti forzati possono richiedere il taglio di legami emotivi nei confronti dei propri luoghi, causare la distruzione di reti sociali di supporto e il grande sforzo di tentare di mantenere la propria integrità culturale nonostante la migrazione».

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