Antonio Borghesi e Antonio Gaglione. Solo il nome accomuna il parlamentare dell’Idv (Borghesi) e quello del Gruppo Misto (Gaglione). Perché parliamo del politico più “produttivo” della Camera dei Deputati e quello più assenteista. Questa estrema contrapposizione è solo uno dei dati che emerge dalla ricerca Openpolis nel suo rapporto 'Camere Aperte 2011', relativo al periodo 2008-2010. Quanto ai gruppi parlamentari, l'Italia dei valori è in cima alle liste sia della Camera sia del Senato. La Lega però batte tutti per il più basso indice di assenza, il 6,3 per cento a Montecitorio e il 3,6 per cento a Palazzo Madama. Tra le curiosità, Openpolis ha monitorato i parlamentari che presentano più proposte di legge (in testa Gabriella Carlucci e Giorgio Costa), i recordmen delle presenze (Remigio Ceroni e Cristiano De Eccher) e delle assenze (Antonio Gaglione e Umberto Veronesi), e i ribelli (Furio Colombo e Claudio Molinari).
L'indice di produttività
Come è stato calcolato l’indice di produttività dei parlamentari? Tramite un algoritmo che prende in considerazione la tipologia degli atti presentati, il consenso ricevuto dall'atto, il suo iter e la partecipazione del parlamentare ai lavori, sia in commisione sia in Aula. «Si tratta, necessariamente, di una semplificazione della realtà», sottolineano i responsabili di Openpolis nel presentare i criteri metodologici. Inoltre, dagli elenchi sono state eliminati i presidenti dei due rami del Parlamento, i membri del governo spesso assenti perché in missione (anche se Openpolis si chiede perché non stabilire un'incompatibilità tra le due cariche), i parlamentari in carica da meno di un anno a fine 2010 e i senatori a vita.
Nella Top 10 della Camera dunque, a Borghesi seguono Pier Paolo Baretta (Pd), Franco Narducci (Pd), Stefano Stefani (Lega), Donato Bruno (Pdl), Maria Antonietta Farina Coscioni (Radicali), Manlio Contento (Pdl), Edmondo Cirielli (Pdl), Massimo Vannucci (Pd) e Zarl Zeller (Misto). Il fondo della classifica è occupato per la maggior parte da deputati entrati a Montecitorio nel corso del 2010. Tra i veterani della legislatura, invece, figurano Italo Tanoni (liberaldemocratici) 574esimo, Denis Verdini (Pdl) al 575esimo posto, Antonio Angelucci (Pdl) al 577esimo e Niccolò Ghedini 578esimo. Primo dei capigruppo di Montecitorio, nella lista Openpolis, è Marco Reguzzoni della Lega, diciassettesimo, seguito da Massimo Donandi (Idv) 134esimo, Fabrizio Cicchitto (Pdl) 135esimo, Dario Franceschini (Pd) 251esimo, Pier Ferdinando Casini (Udc) 253esimo e Italo Bocchino, per il periodo in cui ha rivestito l'incarico, (Fli) al 423esimo. Tra i leader di partito Antonio Di Pietro è dodicesimo, Pier Ferdinando Casini 253esimo, Pier Luigi Bersani 547esimo, Silvio Berlusconi 550esimo e Umberto Bossi 568esimo. Per quanto riguarda i gruppi, guida la classifica l'Idv seguito da Lega, Udc, Pd, Fli, Pdl e misto.
La situazione al Senato
In Senato, dopo D'Alia, figurano Carlo Vizzini (all'epoca Pdl e oggi Udc), Lucio Malan (Pdl), Felice Casson (Pd), Stefano Ceccanti (Pd), Filippo Berselli (Pdl), Antonio Azzollini (Pdl), Giovanni Legnini (Pd), Giampaolo Bettamio (Pdl) e Donatella Poretti (Pd). In fondo alla lista invece, esclusi quanti non sono entrati in carica a fine legislatura, ci sono i nomi di Sebastiano Burgaretta Aparo (Pdl) 297esimo posto, Alberto Tedesco (Pd) al 296esimo, Vladimiro Crisafulli (Pd) al 295esimo, Sergio Zavoli 294esimo e Nicola Latorre 293esimo. Fra i capigruppo, oltre a D'Alia primo, Felice Belisario (Idv) è 51esimo, Anna Finocchiaro (Pd) è 70esima, Maurizio Gasparri (Pdl) 106esimo e Federico Bricolo (Lega) 154esimo.
Quanto ai gruppi, anche a palazzo Madama l'Idv è in testa seguita da Udc-Svp, Pd, Pdl, Fli, Lega e Misto. Produttività a parte, Openpolis ha stilato la classifica dei “legifomani”, i parlamentari più attivi nel depositare progetti di legge. Alla Camera in testa sono Gabriella Carlucci (ex Pdl ora Udc), Giacomo Stucchi (Lega), Giorgio Jannone (Pdl), Angela Napoli (Fli) e Luca Volonté (Udc). In Senato, in testa Giorgio Costa (Pdl), Donatella Poretti (Radicali), Marco Perduca (Radicali), Luigi Ramponi (Pdl) e Manfred Pinzger (Svp). Tra i relatori, i progetti di legge alla Camera sono stati affidati più spesso a Donato Bruno (Pdl), Silvano Moffa (Fli e Giulia Bongionro (Fli), mentre in Senato a Carlo Vizzini (Udc ex Pdl), Lucio Malan (Pdl) e Filippo Berselli (Pdl).
I più presenti al voto
Nero su bianco anche i nomi dei più presenti alle votazioni; nelle Top 10 figurano, con la sola eccezione di Rosy Bindi, solo parlamentari Pdl e Lega. Alla Camera: Remigio Ceroni (Pdl) con il 99,84% di presenze, Rosy Bindi (Pd), Paolo Vella (Pdl), Roberto Cassinelli (Pdl), Giorgio Lainati (Pdl), Simone Baldelli (Pdl), Fulvio Follegot (Lega), Paola Frassinetti (Pdl), Giovanni Mottola (pdl) e Massimiliano Fedriga (Lega). In Senato: Cristiano De Eccher (Pdl) con il 99,94%, Mandell Valli (Lega), Mario Ferrara (Pdl), Marco Pittoni (Pdl), Achille Totaro (Pdl), Sandro Mazzatorta (lega), Paolo Scarpa Bonazza (Pdl), Bruno Alicata (Pdl), Enrico Montani (Lega) e Gilberto Pichetto Fratin (Pdl).
Gli assenteisti
Non manca la lista Openpolis delle “maglie nere”. Alla Camera, i più assenteisti alle votazioni sono stati Antonio Gaglione (Misto) con il 92,14% di assenze, seguito da Niccolò Ghedini (Pdl), Antonio Angelucci (Pdl), Maria Grazia Siliquini (Misto), Pier Luigi Bersani (Pd), Ricardo Antonio Merlo (Udc), Denis Verdini (Pdl), Maurizio Grassano (Misto) e Italo Tanoni. In Senato, Umberto Veronesi (Pd) ha fatto registrare il 72,07% di assenze, seguito da Emma Bonino (Radicali), Giovanni Pistorio (Misto), Domenico Nania (Pdl), Sergio Zavoli (Pd), Riccardo Villari (Misto), Felice Belisario (Idv), Franco Marini (Pd), Benedetto Adragna (Pd) e Gianpiero D'Alia (Udc).
I “dissidenti”
Infine i ribelli, cioé i parlamentari che più spesso votano in dissenso da gruppo, con due classifiche quasi monopolizzate dal Pd anche per la presenza della componente Radicale. Alla Camera, Furio Colombo è seguito dai sei Radicali del Pd Elisabetta Zamparutti, Maria Antonietta Farina Coscioni, Rita Bernardini, Matteo Mecacci, Maurizio Turco e Marco Beltrandi, oltre che da Savino Pezzotta (Udc), Giuseppina Servodio (Pd) e Giovanni Bachelet (Pd). In Senato, guida Claudio Molinari (Pd) seguito da Luigi Lusi (Pd), Antonio Paravia (Pdl), il radicale Marco Perduca, Giuseppe Saro (Pdl), le radicali Dontella Poretti e Daniela Mazzucconi, Mario Baldassarri (Fli), Enrico Morando (Pd) e Lucio Malan (Pdl).