venerdì 18 maggio 2012
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Pubblicato il 13/01/2010

Haiti, la testimonianza di padre Rick

Pubblichiamo la lettera scritta qualche ora fa dal direttore di Nph Haiti

Vivereinmarmonia.it pubblica qui la lettera scritta da padre Rick Frechette, direttore di Nph Haiti, che è stata inviata alla nostra redazione dalla fondazione Francesca Rava - Nph Italia a poche ore dal terremoto che ha devastato il Paese caraibico. Sacerdote passionista e medico che opera da anni nelle zone più povere di Haiti, padre Rick (nella foto) sta coordinando i soccorsi con il suo staff, mentre dall’Italia sta partendo un gruppo di medici volontari della Fondazione per portare immediato aiuto. Per leggere la notizia del terremoto, conoscere il lavoro della fondazione Franscesca Rava - Nph Italia e sapere dare una mano, clicca qui. Qui sotto il testo integrale della lettera.

Cari amici,
sono a casa con la mia mamma morente, come figlio, medico e sacerdote. Ogni giorno con la messa e con le medicine per ridurre il male cerco di aiutarla in tutti i modi possibili. Ero deciso a restare con lei fino alla fine, specialmente perché per tanti anni sono stato in missione lontano da casa.  

Vi devo dire che ogni giorno a messa, quando chiedo a mamma se ha preghiere particolari, mi risponde sempre “per te e per Dio, che ti mantenga forte, e per la missione in Haiti”.   Adesso abbiamo questa enorme tragedia in Haiti. Le ho detto che devo partire per un po’. Mi ha risposto: “Devi andare. Là i problemi sono peggiori dei miei”.

Stasera andrò all’aereoporto con Conan Conaboy. Non possiamo volare direttamente ad Haiti, quindi andremo a Santo Domingo. Là incontreremo Kieran e Vern Conaway  e Robin ci raggiungerà da Chicago. Andremo in auto ad Haiti e vedremo come aiutare.  

Ho saputo che il nostro nuovo ospedale è molto danneggiato, e che i muri perimetrali dei nostri tre progetti a Tabarre sono crollati. I muri dell’ospedale sono danneggiati. Ho saputo che ci sono gravi danni anche al vecchio ospedale di Petionville (base dei volontari, è crollato, alcuni dispersi, nessuno italiano, ndr).  

Preghiamo che stiano tutti bene.  

Ho sentito che all’orfanotrofio di Kenscoff stanno tutti bene.

Non arriverò là prima di giovedì mattina, perché il confine tra Repubblica Dominicana e Haiti sarà chiuso domani quando arriveremo. Troveremo il modo migliore per informarvi e vi faremo sapere come aiutare.  

Stiamo uniti in preghiera e pensieri.  

Che Dio ci benedica tutti, specialmente la gente di Haiti che sta soffrendo, e la mia cara mamma, Gerri Frechette.  
Fr Rick Frechette

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