Haiti, arrivano i primi aiuti
Ancora nessuna notizia di molti connazionali. Arrivati i primi soccorsi dagli Usa
Arrivano i primi aiuti ad Haiti dopo il terremoto che ha raso al suolo la capitale, Port-au-Prince, e ucciso diverse migliaia di persone (a seconda delle fonti si stimano tra i 20 e i 500 mila morti). Secondo alcuni testimoni, però, ci sono ancora cadaveri per le strade. Le prime ad arrivare sono state le squadre di soccorso medico statunitensi, che sono entrate già da diverse ore in azione a Port-au-Prince. Un C130 italiano decollato questa mattina viaggia con un equipe medica e un ospedale da campo.
Resta alta la preoccupazione per gli italiani presenti ad Haiti che mancano ancora all'appello. “Non abbiamo notizie positive nel senso che mancano all'appello alcune decine di persone”, aveva detto questa mattina il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ad Addis Abeba, dove è in visita. Il titolare della Farnesina aveva anche precisato, però, che “per fortuna non abbiamo neanche notizie negative”.
Notte all'aperto. Nel frattempo, sono decine di migliaia gli haitiani che hanno trascorso un'altra notte all’aperto, soprattutto nella capitale Port-au-Prince. I giardini pubblici che circondano gli uffici del primo ministro e altri vicini al Palazzo presidenziale sono stati “letteralmente presi d'assalto”, riferisce Haitipressnetwork. “Nella confusione attuale, questa situazione potrebbe durare per diversi giorni”, nota il sito.
Qui sotto tutte le notizie e le testimonianze raccolte finora da Vivereinarmonia.it sul tragico terremoto di Haiti.