È di oltre 9 mila uomini, 7.031 militari e più di 2.200 poliziotti, il corpo internazionale della Missione internazionale delle Nazioni Unite per la stabilizzazione di Haiti (Minustah), il cui quartier generale a Port-au-Prince è stato distrutto dal terremoto. Il comando è affidato al Brasile, che sovrintende anche l'attività del personale civile internazionale (quasi 500 persone), del personale civile locale (circa 1.200 persone) e dei volontari delle Nazioni Unite (oltre 200).
Da dove arrivano. I militari provengono da Argentina, Bolivia, Brasile, Canada, Cile, Ecuador, Francia, Guatemala, Giordania, Nepal, Paraguay, Perù, Filippine, Stati Uniti, Uruguay, Sri Lanka, Corea del Sud. I poliziotti, oltre che da queste stesse Nazioni, provengono anche da altri Paesi, soprattutto africani e asiatici. Nell'elenco non è compresa l'Italia.
La nascita. La missione - fortemente voluta dai Paesi latinoamericani - è stata creata nel 2004 dal Consiglio di sicurezza dell'Onu con la risoluzione 1542, come strumento di appoggio al governo di transizione seguito all'allontanamento dal potere del presidente Jean Bertrand Aristide, e con l'obiettivo di stabilizzare la situazione tramite, tra l'altro, elezioni democratiche, disarmo e sostegno alla polizia locale rispetto dei diritti umani.
La durata. Nell'ottobre del 2009, il Consiglio di Sicurezza ha prorogato di un anno la missione, chiedendo ai Caschi Blu di continuare ad aiutare la polizia del Paese a migliorare le condizioni di sicurezza.