Pc, la sicurezza non va in vacanza
Come difendersi dagli attacchi informatici: firewall, antivirus e sistemi aggiornati
L’attacco a Youtube ha riportato in prima pagina il problema della sicurezza informatica e di cosa possono fare gli utenti comuni per proteggersi al meglio dai malintenzionati. Alcuni cracker (così si distinguono gli attaccanti maligni dagli hacker, ovvero gli appassionati di informatica e abili “smanettoni”) hanno violato il sito di condivisione video, di proprietà di Google, causando imbarazzo nell’azienda californiana.
Hanno sfruttato un buco nella sicurezza per inserire commenti che contenevano frasi offensive e costringevano gli utenti a visualizzare finestre pop-up con false notizie sulla morte della popstar Justin Bieber, di Lady Gaga e di altre celebrità. Tra le ipotesi per le ragioni dell’attacco c’è anche quella dell’azione “dimostrativa” durante l’Indipendence Day americano. Nel giro di circa due ore la falla è stata riparata, ma questi “bug” (le vulnerabilità dei sistemi informatici) possono mettere a rischio i dati personali di milioni di ignari utenti.
Per minimizzare i rischi si può agire anche dal lato dell’utente: esistono centinaia di applicazioni per la sicurezza e la manutenzione del computer che possono aiutare ad aumentarne il livello di protezione.
Sicurezza e divulgazione. Gruppi di hacker “etici”, molti ancora ventenni, si sono ritrovati a Orvieto sabato scorso per la Cat – Cracca al tesoro, un gioco per appassionati di informatica con finalità positive (aumentare la consapevolezza del pubblico sui temi della sicurezza) in cui le squadre, formate da giovani e armate di un dispositivo portatile - notebook, netbook, palmare, smartfone, playstation o altro - di una connessione wireless e di molta intelligenza e tenacia, devono “craccare” (violare) le barriere di sicurezza che l’organizzazione avevano creato all’interno della città. I bersagli erano basati su apparati di utilizzo comune, appositamente impostati in modo non sicuro per ricalcare le problematiche più comuni nelle reti domestiche. Lo scopo è infatti sottolineare come una configurazione scorretta della propria connessione senza fili possa condurre a facili intrusioni da parte di qualsiasi appassionato di sicurezza informatica. Al termine della manifestazione si è rilevato come tre apparati informatici su quattro, nella zona industriale della città umbra, fossero stati protetti in modo più forte rispetto a quanto rilevato prima dell’evento. La stessa si era svolto a Milano il 15 marzo scorso prima del Security Summit, uno dei principali convegni italiani sulla sicurezza informatica.
Per conoscere meglio i pericoli che minacciano i nostri computer di casa e per scoprire come proteggerli, sfoglia questo dossier cliccando sulla tendina in fondo alla pagina.
Andrea Paternostro