Pubblicato il
21/03/2011
Fit Sincrony, impara a muoverti
Ecco l’allenamento che elimina lo stress e ottimizza la resistenza aerobica
Imparare a muoversi senza sprecare energia, assumendo posture corrette che evitino sovraccarichi alla colonna vertebrale. In soldoni è questa la filosofia del metodo Sincrony, che – applicato a ogni attività sportiva – consente di sfruttare appieno le potenzialità naturali. La nuova tendenza del fitness restituisce la percezione del proprio corpo insegnando a sfruttare al meglio muscoli e articolazioni, velocità dei movimenti, orientamento nello spazio, coordinazione, equilibrio e reattività. Il concetto di base è che nessuno ci ha insegnato a muoverci, lo abbiamo imparato da soli: “Provando, riprovando, imitando quello che vedevi, sei arrivato a usare il tuo corpo in modo accettabile. Questo non vuol dire essere un fuoriclasse”. Sincrony spunta sulla nostra strada con una missione: insegnarci a usare il corpo secondo le leggi della fisica e della biomeccanica, il tutto guidato da una mente tranquilla e consapevole.
Non è uno sport. Il Fit Sincrony è un allenamento fitness, a corpo libero e con macchine isotoniche, che ha come finalità principale l’apprendimento del corretto modo di utilizzare il corpo, sfruttando al meglio muscoli, peso corporeo, velocità del movimento, rotazione del corpo e forza di gravità. Oltre a questo obiettivo, sono presenti le finalità tipiche del fitness tradizionale: mantenersi in forma, sviluppare la qualità aerobica, tonificare la muscolatura. Pertanto il Fit Sincrony è un’attività che si pratica in palestra, in gruppo o con un personal trainer. E’ anche possibile allenarsi nella propria abitazione, una volta terminata la fase di apprendimento.
Come si svolge. L’allenamento inizia con una serie di esercizi utili per aumentare la capacità di muoversi meglio. Servendosi delle macchine oppure dei manubri, si svolgono attività di potenziamento di singoli muscoli o gruppi muscolari applicando i principi Sincrony per migliorare postura e rendimento. Largo spazio viene dato alla respirazione, ma anche all’attivazione dei vari organi di senso per avere benefici anche sulla mente. In questo modo, è possibile alternare stati di tranquillità a fasi di dinamicità e tonificazione, migliorando gradualmente le prestazioni.
Nella fase “Static”, da una postura a gambe divaricate si utilizza la rotazione dei fianchi per spostare il pacco pesi, proseguendo poi con il movimento dell’arto superiore. Si imparano così a utilizzare le due forze insieme (rotazione delle anche e uso delle braccia), a differenza dell’allenamento isotonico tradizionale in cui si utilizzano solamente braccia o gambe. Nella fase “Dynamic” entra in gioco l’inerzia che il corpo acquisisce quando viene messo in movimento: si parte in piedi, utilizzando il peso corporeo per iniziare a vincere la resistenza del pacco pesi. Viene utilizzata in seguito l’estensione di una gamba, la rotazione dei fianchi e l’estensione di un braccio, sviluppando la coordinazione motoria. Nella fase “HyperDynamic” si utilizzano i metodi della precedente realizzando però la vera finalità del Fit Sincrony, che è l’utilizzo di tutto il corpo, gambe, braccia e rotazione dei fianchi compresi, e non solo dei singoli gruppi muscolari.
Salva la schiena. Nel Fit Sincrony la schiena, e in particolare il tratto lombare, non è al centro del lavoro: gli esercizi proposti, anche intensi, non vanno mai a gravare si di essa. Nel complesso, l’allenamento non si limita a “far sudare” chi lo pratica, perché il suo vero scopo è quello di far rilassare e muovere meglio, eliminare le tensioni, rimuovere pensieri e preoccupazioni.
Dove praticarlo. Per scoprire le curiosità di questa evoluzione del fitness e trovare il centro presso cui praticarlo è possibile consultare il sito web www.sincrony.com, che “reclamizza” anche corsi di specializzazione e aggiornamento professionale per personal trainers, istruttori fitness, allenatori, preparatori atletici, laureati in Scienze Motorie, diplomati Isef.
Claudia Nada
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