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Pubblicato il 06/12/2011

Geneticamente dormiglioni

Restare a letto a lungo? E' tutta "colpa" di un cromosoma

Albert Einstein: dormiva anche 11 ore a notte
Albert Einstein: dormiva anche 11 ore a notte

Dormiglioni di tutto il mondo, da oggi la scienza giustifica le vostre ore passate nel letto. Per tutti quelli che la domenica non si svegliano neanche se la mamma utilizza l’aspirapolvere e il frullatore e la lavatrice contemporaneamente, adesso ci sono le “attenuanti genetiche”. Ovvero, quelle che arrivano dalle ricerche scientifiche. Il segreto del sonno prolungato, infatti, si annida nei cromosomi, come hanno scoperto gli studiosi dell’Università scozzese di Edimburgo e della Ludwig Maximilians University di Monaco di Baviera, in uno studio pubblicato sulla “Molecular Psychiatry”.  

I dati della ricerca
A supportare il team di scienzati, un campione notevole di “cavie”: oltre 10.000 europei (compresi gli italiani). Risultato? Un cittadino europeo su 5 è un ghiro geneticamente. Ovvero, presenta una particolare variante del gene ABCC9, che determina una maggiore necessità fisiologica di riposo. Il che, tradotto, vuol dire, che queste persone hanno bisogno di una mezz’ora di sonno in più per avere lo stesso livello di attenzione di un’altra non geneticamente predisposta.  

Illustri personaggi
Secondo la ricerca, però, ci sono anche 4.000 persone che, possedendo una doppia coppia del gene ABCC9, avevano l’effetto opposto: ovvero, potevano sentirsi riposati con sole 4 ore di sonno. Non sono casi isolati: pensate che Napoleone, Winston Churchill e Margaret Tatcher, grandissimi personaggi della storia moderna, dormivano meno di 5 ore a notte. Chi, invece, amava abbandonarsi tra le braccia di Morfeo, è un certo Albert Einstein, che dormiva anche 11 ore.

I vostri commenti

Victoria  07/12/2011 Finalmente potrò cercare di liberarmi--ammesso che ci riesca-- del complesso di colpa che mi porto dietro da una vita per essere stata sempre un "ghiro", per di più colpevolizzata, sia pure bonariamente, da parenti e amici. Per me il sonno è sempre stato un fattore di primaria importanza per uno stato di relativo benessere.Meglio il sonno del cibo. E anche alcuni della mia famiglia sono così, dev'essere cosa ereditaria. Due anni fa ho sofferto come una pazza a causa di una insonnia irriducibile, patologica, che--nonostante sonniferi vari prescritti dallo specialista-- mi teneva sveglia per intere notti, per quache mese di seguito. Oggi meno male sto meglio ma sempre sotto farmaci.Oltre a tutto chi è come noi "ghiri", è pesantemente condizionato nella vita dalla lentezza di ingranaggio nelle attività lavorative, ma non è una tragedia. In fondo anche con lentezza si arriva a fare quasi tutto ciò che è iscritto nell'agenda del giorno. Ma con l'orologio si ha sempre un conto aperto, che qualche malessere te lo crea se ci sono degli orari precisi da rispettare e dai quali si sfora. Nel campo del lavoro, per esempio. Finalmente potrò campare a mia giustificazione che sono un "ghiro geneticamente" e sicuramente farò ridere chi mi ascolterà e mi guarderà con malcelata compassione. Dovrò portare sempre con me questa pagina stampata per rendere credibile quella che potrebbe sembrare una misera scusa infondata e non credibile. Esagero naturalmente, ma sono davvero contenta che si siano fatte delle interessanti scoperte su questo tema. Ciò mi rende davvero più tranquilla.

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