Muscoli indolenziti dopo ore di allenamento in palestra? La risposta tutta naturale ai dolori muscolari potrebbe essere lo zenzero, radice conosciuta da millenni per le sue qualità lenitive, ora al centro di uno studio pubblicato sul Journal of Pain. Alcuni ricercatori del Georgia State University, infatti, hanno sottoposto un gruppo di adulti sani a sessioni di ginnastica molto impegnative per undici giorni. I soggetti sono stati divisi in due team: alcuni hanno assunto lo zenzero crudo o cotto nella quantità di 2 grammi al giorno, gli altri hanno consumato soltanto placebo. Il risultato è stato che chi aveva ingerito lo zenzero, nelle due modalità, aveva ridotto il dolore muscolare in media del 24%. Ne parliamo con il dottor Giovanni Chetta, esperto di educazione alimentare e posturologia.
Le proprietà dello zenzero. La capacità decongestionante di questo alimento è dovuta agli olii essenziali contenuti nella radice. “Lo zenzero – afferma Chetta - agisce a livello del sistema nervoso vegetativo, coadiuvando l’attività del parasimpatico. In questo modo, indirettamente, si esplica un’ attività calmante per il cuore, e, di riflesso, tutto il tono muscolare si distende”. Masticare una piccola quantità di zenzero, quindi, porta a una riduzione dei dolori acuti dopo sforzi fisici che possono provocare piccoli traumi, e aiuta i muscoli a decontrarsi dopo un periodo di affaticamento. Lo zenzero ha poi un’azione antinfiammatoria e antipiretica. A livello muscolare quindi, gli effetti della radice di ginger sono polivalenti.
L’azione calmante. Un altro effetto indiretto della radice di zenzero si ha a livello dell’apparato digerente. Da sempre questa pianta è stata utilizzata come lenitivo dei crampi addominali e della nausea, avendo un effetto distensivo su tutto l’intestino. Questo processo, come spiega il nutrizionista, ha dei risvolti anche sulla muscolatura della schiena.“Spesso – continua Chetta - in un apparato digerente infiammato l’attività di elaborazione dei cibi vera e propria viene accantonata”. Il sangue, infatti, affluisce dove si trova l’infiammazione per riportare in equilibrio il sistema, tralasciando l’aspetto digestivo. Se lo stato di tensione è cronico, il nostro stomaco e il nostro intestino si trovano in una situazione di minor ossigenazione costante. “A stretto contatto con l’intestino – precisa Chetta - si trova un muscolo molto importante, chiamato ileo-psoas. Quando il primo è irritato, contagia anche l’ileo-psoas, provocandone un irrigidimento che ha poi ripercussioni su tutta questa zona del nostro corpo”.
L’ileo-psoas, che si inserisce in tutte le vertebre della colonna, anche nella dorsale e nel femore, interessa di fatto tutto il tratto lombare della schiena. Se si irrigidisce e si infiamma, crea una situazione di tensione in tutta quella fascia, provocando forti dolori muscolari e posture errate. “Lo zenzero, aiutando a togliere l’infiammazione dall’intestino, indirettamente agisce anche sull’ileo -psoas e quindi sui muscoli della schiena. Si può dire, quindi – conclude Chetta - che questa radice abbia effetti benefici a livello muscolare, sia in maniera diretta, sia in modo indiretto. Nel primo caso agisce proprio come antinfiammatorio, nel secondo, influendo sul sistema nervoso parasimpatico, migliora lo stato dell’intestino e, come abbiamo visto, distende il muscolo ileo-psoas che tanto influisce sulla nostra postura”.