venerdì 18 maggio 2012
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Pubblicato il 21/02/2011

Yogurt, alleato contro le allergie

Uno studio ha messo in luce la capacità dei fermenti lattici di combattere l'infiammazione

Lo yogurt manda in bianco le allergie. Il segreto non sta nel colore, ma negli effetti antinfiammatori e protettivi esercitati da questo derivato del latte. L’affermazione è arrivata a Venezia nel corso del Food Allergy and Anaphylaxis Meeting della European Academy of Allergy and Clinical Immunology, dove è stata messa in luce la capacità dello yogurt di agire contro l’insorgenza delle allergie. I fermenti lattici in esso contenuti sono in grado di combattere le infiammazioni, stimolando la produzione di citochine e riducendo la sintomatologia delle allergie alimentari. “Al momento lo studio non ha ancora chiarito del tutto il dosaggio necessario per indurre questo effetto benefico – commenta Letizia Saturni, specialista in scienze dell’alimentazione (http://notonlyglutenfree.org) – così come quali ceppi batterici siano in grado di farlo e quanto debbano essere vitali i fermenti lattici”. Detto ciò, la speranza è dietro l’angolo.

Allergie e intolleranze. “Le allergie alimentari riguardano soprattutto i bambini – riprende Saturni – e le ultime stime parlano di 17 milioni di persone in Europa che ne sono soggette”. L’allergia alimentare è una particolare forma di intolleranza che attiva il nostro sistema immunitario quando non sarebbe necessario: una sostanza normalmente innocua viene percepita come una minaccia e attaccata dalle difese immunitarie con lo scopo di disattivarla ed eliminarla dall’organismo. L’allergia non va confusa con l’intolleranza alimentare, che coinvolge il metabolismo e si manifesta quando il corpo non riesce a digerire correttamente un alimento o un componente alimentare. Mentre nel primo caso va eliminato tutto il cibo incriminato, chi è intollerante può spesso sopportare piccole quantità dell’alimento in questione senza sviluppare sintomi. “Nel caso dell’allergia anche una piccola dose scatena la reazione del sistema immunitario – sottolinea Saturni – e si può arrivare allo shock anafilattico, che può condurre alla morte se non si interviene prontamente con la penna salva vita di adrenalina autoniettabile”.

Yogurt: fa bene o male? Lo studio presentato a Venezia dalla dottoressa Maria Antonella Muraro ha dimostrato che i probiotici aiutano a combattere le allergie perché stimolano la reazione del sistema immunitario e riequilibrano la flora batterica intestinale. Secondo la definizione del Ministero della Salute, i probiotici sono “microrganismi che arrivano vivi e attivi nell’intestino e lì esercitano funzioni benefiche per l’organismo”. Oltre a far parte naturalmente del nostro intestino, si possono trovare all’interno di latticini e mini-drink. “I più noti sono il Lactobacillus e Bifidobacterium – ricorda Saturni – che sono stati a lungo pubblicizzati per la loro capacità di combattere la stipsi, il gonfiore addominale e/o ridurre il colesterolo”. Lo yogurt classico non può essere considerato un vero probiotico, perché i due batteri che lo caratterizzano – il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus – non sono di origine intestinale e, di conseguenza, non sono sempre in grado di superare indenni la barriera dello stomaco. In compenso, in commercio esistono numerose bevande (sotto forma di mini drink pronti da bere) che rappresentano una fonte probiotica essenziale.

Ottimo complemento della dieta. “In generale, i derivati del latte fanno bene perché contengono calcio, vitamina D e la componente proteica del latte – considera Saturni – per cui, indiscutibilmente, devono rientrare nella nostra alimentazione”. Di yogurt ne esistono per tutti i gusti: magri, parzialmente scremati o interi, a seconda della percentuale di grasso che contengono. In alcuni casi vengono aggiunti altri ingredienti – frutta, cereali, caffè – ma, in generale, la sua caratteristica essenziale è quella di contenere un alto numero di batteri lattici vivi. “Attenzione alla scelta – avvisa Saturni – Nel caso dei mini drink, ad esempio, ci sono tanti zuccheri semplici aggiunti che sbilanciano la nostra alimentazione”.

Non possono sostituire un pasto. Nell’epoca delle diete fai da te, spesso un vasetto di yogurt viene consumato in ufficio in sostituzione del pranzo. “Abitudine assolutamente errata – avvisa Saturni – perché il pranzo rappresenta uno dei pasti fondamentali e deve essere organizzato nella maniera corretta, magari attraverso un unico nutriente (carboidrati con la pasta o proteine con la carne), ma comunque accompagnato da verdura e frutta fresca di stagione per garantire anche sazietà”. In compenso, lo yogurt (o un mini drink) può sostituire la tazza di latte a colazione oppure rappresentare uno spuntino a metà mattinata.

Paola Rinaldi

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