venerdì 18 maggio 2012
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Ripensare con cura  |  I nemici del soldato Oscar

Oscar Luigi Scalfaro l’ho visto solo due volte in carne e ossa. Molti anni fa. La prima verso la fine degli anni Settanta o inizio anni Ottanta, al convegno internazionale La famiglia di fronte alla droga. Scalfaro vi partecipò come ministro per l’Interno. Ricordo a memoria il suo intervento, era un grande comunicatore, pedagogico e piacevole. In quella circostanza, pure da uomo delle istituzioni, commentò un brano del Vangelo senza apparire bacchettone, raccontò che Giuseppe e Maria si erano persi il figlio, mentre in carovana facevano un lungo viaggio. Loro risalirono la file per andarlo a cercare perché, disse l’illustre relatore, sono i genitori che devono andare in cerca dei figli, non viceversa.

Il secondo incontro ebbe luogo nell’estate del 1992: era venuto a passare le ferie a Pera di Fassa, in una casa modestissima in affitto, con l’inseparabile figlia Marianna. Come se non fosse successo nulla. Invece, da pochissimi giorni era diventato presidente della Repubblica. Gli feci pervenire il mio primo libro, appena uscito, Educhiamo i nostri bambini con creatività, con la dedica: «Ne avrà bisogno molta di creatività per educare gli italiani. Auguri». Eravamo in piena Tangentopoli e il Paese, come spesso gli accade, era disorientato.

Durante il suo settennato, il presidente capì, con un’era geologica di anticipo, che certi personaggi avrebbero mandato a picco l’Italia, e cercò di contenerli. Fece scudo con il proprio corpo, letteralmente, e con la Costituzione, ma ci sarebbero voluti decenni prima che altri venerabili successori completassero il suo lavoro. Scalfaro era un cattolico coraggioso e impegnato, come dovrebbe essere ogni cattolico che abbia capito l’essenza della sua religione.

Ma credo sia limitativo definirlo un cattolico, come disse il cardinal Martini a proposito di Gesù. Forse era solo un cittadino consapevole delle responsabilità che comporta essere tale. Per questo, durante la sua commemorazione in consiglio comunale a Bologna, due partiti, indovinate quali, hanno abbandonato l’aula. Il cittadino Oscar Luigi ancora oggi fa arrabbiare chi pensa che la politica sia la casa delle libertà illimitate, dove ognuno può fare quello che gli pare.

Postato il 31 gennaio 2012 alle ore 14.00 in benessere

I vostri commenti

giamanga  06/02/2012 Trovo vile che l'ex premier sia tato l'unico politico di primo piano a non spendere una parola, neppure di circostanza, sul presidente scomparso. Sebbene due personaggi incompatibili, protagonisti di scontri feroci di fronte alla morte uno "statista" e/o che si crede tale l'"onore delle armi" non avrebbe dovuto negarlo.
DEL PIERO  05/02/2012 Mi prende un po’ di malinconia nell’accostarmi a riflettere sul tema in merito. Conosco molto da vicino e ho vissuto trentatre anni, con alcuni “nemici del soldato Oscar”….Quattro per la precisione. Nella famiglia d’origine. Insieme a tanti ricordi belli, c’è un angolo della mente che fatica a rimuovere alcuni significativi particolari. Mi risuonano ancora nelle orecchie certi commenti inopportuni e superflui e rivedo una fotografia sbiadita, ma comunque molto nitida. Con una di queste persone, ho esternato il mio dispiacere e l’immagine piacevole e cara lasciata anche a me, il giorno successivo alla dipartita di Scalfaro. Le parole sono state un po’ meno dirette, più sibilline, ma il messaggio arrivatomi è stato decisamente palese e triste. Penso che la figura di quest’uomo debba essere un esempio per tutti. A maggior ragione per i politici che si reputano cattolici. Continuo a rabbrividire constatando che per alcuni, è un metodo efficace, strumentalizzare la fede con obiettivi che, con il Vangelo, non hanno proprio nulla a che vedere. La testimonianza di Scalfaro, è di vera cristianità di vita e di politica. Non penso si possano scindere i due fondamentali aspetti. Come si riesce ad essere guida credibile,dichiarandosi spudoratamente cattolici, se si ha in mente l’unico scopo di guadagnare denaro,senza minimamente considerare il bene comune? Forse, la fede può “servire” per alcuni, soltanto per ottenere altri voti, senza spendere alcuna energia e fatica nell’impegno di responsabilità e fiducia, al quale dovrebbero sempre volgere lo sguardo e attenersi. Ritengo non sia prezioso per nessuno, il politico “cristiano”, con una vita inetta, avida e deplorevole. Anzi infastidisce alquanto. Contrariamente, e’ molto doloroso, ma fa parte del gioco, il sentirsi scomodi per alcune persone. Soltanto per il motivo di essere alla ricerca quotidiana della verità. Quella che rende liberi. Gli anni passano inesorabilmente per tutti, forse non c’è ancora molto tempo da trascorrere insieme….mi spiace siano proprio i genitori a non voler ammettere e non voler vedere quanto è estremamente evidente. Che peccato, quante belle condivisioni mancate…. d’altronde, come possono tifare quattro interisti contro una bianconera nata? Sorrido…. Anche se ho la netta sensazione del loro fraintendimento: pensano che, qualcuno abbia da sempre manipolato il mio modo di essere e il mio pensiero, schiettamente limpido e libero. Credo che nemmeno il Signore si concederebbe il lusso di tanto scempio.Anzi, Si propone con immane rispetto e inizialmente in silenzio….ma quando Lo si accoglie autenticamente, produce grande musica, dolcemente melodiosa ed armonica. E il coraggio nell’ascolto è fortemente essenziale e splendidamente unico. Una preghiera al grande presidente, onesto, lungimirante, retto,creativo…. Commovente e meravigliosa l’idea che abbia letto il libro di Domenico. Sono sicura che il tenace Oscar ha davvero tanti amici. Ed è accanto al Migliore. Mila.
zepraimondi@tiscali.it  02/02/2012 Io non conosco operato ma quando uno cerca di fare le cose per bene come Gesu',e' una persona scomoda per tanta gente,penso che scalfaro abbia cercato di far delle cose buone.
epanzak  01/02/2012 Ci vorrebbero più persone come l'ex presidente Scalfaro. In questo momento più che mai gli italiani hanno bisogno di una guida sicura che sappia ridare speranza e fiducia alle persone e credibilità all’Italia. Sono deluso dal comportamento della classe politica che dirige il nostro paese ma sono ancora più sconfortato e spaventato nel non trovare una valida alternativa a chi fino ad ora ha tirato le redini della vita politico-economica del nostro bellissimo paese.
epanzak  01/02/2012 Ci vorrebbero più persone come l'ex presidente Scalfaro. In questo momento più che mai gli italiani hanno bisogno di una guida sicura che sappia ridare speranza e fiducia alle persone e credibilità all’Italia. Sono deluso dal comportamento della classe politica che dirige il nostro paese ma sono ancora più sconfortato e spaventato nel non trovare una valida alternativa a chi fino ad ora ha tirato le redini della vita politico-economica del nostro bellissimo paese.
corrado64  01/02/2012 Scalfaro fu antifascista e membro dell'Assemblea Costituente, ha conosciuto, quindi, bene i mali del fascismo, e ben conosceva il valore della nostra costituzione; penso sia stato un atto "dovuto" per lui difendere l'italia e i valori della costituzione dagli attacchi di certi uomini politici. Credo che la sua forza sia stata anche la sua convinta laicità che ha sempre anteposto al suo essere cattolico. Di lui la storia si ricorderà di altri ...
Claunnocciolina  01/02/2012 Riprendendo le utime parole.... la politica potrebbe essere casa della libertà, ma intesa come cantava Gaber, come partecipazione.... Una vera partecipazione attiva, condivisa e sensata. Ma ormai tutto ciò sembra sempre più un'illusione, solo il ricordo di "cittadini consapevoli delle responsabilità"...
stefi  31/01/2012 Esprimo tutto il mio apprezzamento per questo suo ricordo e mi piacerebbe condividere con voi una dichiarazione resa da Oscar Luigi Scalfaro a Unomattina qualche anno fa. Parole che conservo in quanto mi paiono di una chiarezza e di una forza inoppugnabile. “La laicità dello Stato è un principio che mi è stato insegnato nell’Azione Cattolica, non me l’ha insegnato un capo massone. Me lo hanno insegnato i preti, benedetto il cielo. E nessuno ha titolo per metterci la sua impronta sopra. La Chiesa ha il diritto di parlare. Ha il diritto di farsi ascoltare soprattutto dai suoi credenti, ma il parlamentare cristiano, se non ha la libertà di decidere, non ha neanche la dignità e non ha neanche l’assunzione di responsabilità. E a questo punto non serve a nessuno, tantomeno alla Chiesa”. Ribadisco, chiarezza cristallina in un dibattito anche oggi aperto e attuale, anche se talora la Chiesa stessa, per lo meno in certi suoi vertici, parrebbe apprezzare le forme di religiosità più ostentate, anche a rischio dell’ipocrisia.
Titty  31/01/2012 Chissà perchè in questo Paese la normalità fa sempre notizia..Scalfaro ci mancherà.

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