venerdì 18 maggio 2012
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Pubblicato il 02/02/2012

Come riconoscere l'endometriosi

In Italia una donna su otto ne è affetta; è una malattia cronica, dolorosa e invalidante

In Italia una donna su otto è affetta da endometriosi (oltre 3 milioni); in Europa sono 14 milioni e nel mondo le donne in età fertile che ne soffrono sono 150 milioni. L’endometriosi è una malattia cronica, dolorosa, invalidante e subdola. Occorrono molti anni per avere una diagnosi certa e spesso è necessario più di un intervento chirurgico. L’endometriosi può occludere le tube, creare aderenze, distorcere gli organi riproduttivi, provoca dolori forti durante il ciclo e l’ovulazione, dolori durante o dopo i rapporti sessuali, dolore pelvico cronico, cistiti ricorrenti, perdite intermestruali, colon irritabile.  

Da anni l’Ape (Associazione progetto endometriosi) - un gruppo di donne affette da endometriosi che si basa sul reciproco sostegno, conforto e aiuto -  è impegnata in un’importante campagna di sensibilizzazione. Il prossimo 10 marzo si terrà a Parma, presso la Camera di Commercio (Sala Aurea, via Verdi 2)  il Convegno Nazionale dal titolo “Endometriosi: ricerca medica e riconoscimento sociale. A che punto siamo? Specialisti e Istituzioni a confronto” per fare una fotografia sulla situazione italiana negli ultimi 10 anni.

Ne parleranno insigni medici, esperti di endometriosi dei centri pubblici italiani e donne della politica, come la senatrice Laura Bianconi, che da anni si battono per far rientrare chi soffre di endometriosi in una categoria protetta. Nonostante i numerosi disegni di legge fermi in Parlamento e l’impegno delle associazioni di pazienti non è ancora stata approvata una legge che riconosca alle donne affette da endometriosi la possibilità di ottenere l’esenzione del ticket per le ingenti spese farmaceutiche sostenute.

Tre milioni di donne stanno aspettando una risposta da parte delle Istituzioni, vogliono essere riconosciute dalla Società e non essere abbandonate a se stesse, come se la malattia non esistesse. L’unico modo per combattere è informare e prevenire e il Convegno di Parma è un’ottima occasione per parlarne.

Tra gli interventi anche quello di Marisa Di Mizio, presidente A.P.E. onlus, che presenta i dati dell’interessante studio “Endometriosi e disagio sociale e lavorativo della donna”. La partecipazione al Convegno è gratuita e aperta al pubblico. Per informazioni: www.apeonlus.com.  

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