venerdì 18 maggio 2012
login
Pubblicato il 03/02/2012

A Como per parlare di fegato

Al centro del convegno le epatopatie autoimmuni e la colestasi

Domani, 4 febbraio, si terrà il secondo Joint Meeting di epatologia organizzato dall’ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia e dall’ospedale Valduce di Como. L’incontro, “Colestasi, epatopatie autoimmuni e non solo…” è stato organizzato da Giorgio Bellati, direttore dell’Unità Operativa di Medicina Generale del Sant’Anna, e Giancarlo Spinzi, direttore dell’Unità Operativa di Gastroenterologia del Valduce.   

IL CONVEGNO - «Lo scopo di questo convegno - spiegano Bellati e Spinzi - è quello di fornire agli epatologi, ai gastroenterologi, agli infettivologi e ai medici di medicina generale le più recenti acquisizioni relative alle malattie del fegato da un punto di vista fisiopatologico, clinico e terapeutico. Punto fisso di questo e degli incontri dei prossimi anni sarà costituito da relazioni riguardanti la terapia delle epatiti croniche B e C».

EPATITI AUTOIMMUNI - Gli esperti, di rilievo nazionale e internazionale, ospiti del convegno comasco tratteranno il tema delle epatiti di tipo autoimmune, cioè quelle forme dovute a un’aggressione subita dalle cellule epatiche da parte del sistema immunitario dell'individuo colpito dalla malattia. «Queste epatiti – specificano Bellati e Spinzi – comportano una sofferenza epatica acuta o cronica e sono precedute da un’insorgenza assolutamente asintomatica. Si tratta di una patologia che colpisce le donne dai 50 anni per il 60-70% dei casi in su ed è diagnosticabile tenendo sotto controllo il valore delle transaminasi, un esame di routine e valida “spia” per capire se sia necessario fare ulteriori accertamenti. Nella forma più grave, cioè la cirrosi, questa tipologia di epatite può rendere necessario anche il trapianto di fegato».

COLESTASIAltro tema del simposio è la colestasi, un’alterata secrezione di sali biliari nella bile. «Anche in questo caso è necessaria una diagnosi precoce – proseguono Bellati e Spinzi – per stabilire il miglior trattamento medico, endoscopico interventistico, chirurgico o trapiantologico. Una relazione del convegno verterà anche sulla colestasi gravidica, che si manifesta nel II/III trimestre di gravidanza con prurito a volte incoercibile causato dalla ritenzione di sali biliari. Questo sintomo scompare quasi sempre con il parto. E’ una patologia benigna che però compromette molto la qualità di vita della donna e richiede,  a volte, di anticipare il termine della gravidanza».

I vostri commenti

Per poter scrivere un'opinione è necessario effettuare il login

Se non sei registrato clicca qui

Sfoglia e leggi

Il numero di maggio 2012

 
 
Regala una copia di Vivere a 5 tuoi amici

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Vivere in armonia:
email*
*
Acconsenti al trattamento dei dati

Iniziative


Utilità





Eventi

<<maggio 2012>>
lmmgvsd
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031