L’allarme è partito dagli Stati Uniti: attenzione ai falsi medicinali contro l’influenza A H1N1. La Food and drug administration (Fda), equivalente al nostro Istituto superiore di sanità, ha pubblicato sul proprio sito internet una lista dei farmaci acquistabili tramite internet ma che in realtà non hanno alcun principio attivo valido per contrastare la malattia. Le analisi effettuate sul contenuto di un pacco senza nome, arrivato alla Fda e proveniente dall'India, hanno indicato che nelle pasticche erano contenuti del talco e del paracetamolo, senza il principio attivo oseltamivir. Il sito web è scomparso poco dopo che l'agenzia ha lanciato l'allarme. Altri prodotti ordinati sempre via web dall'ente
Usa hanno mostrato un contenuto variabile di oseltamivir, in ogni caso senza le necessarie autorizzazioni. L’associazione dei consumatori Aduc ha subito rilanciato l’allarme per mettere in guardia anche i cittadini italiani che, spesso, hanno l’abitudine di acquistare on line farmaci ben pubblicizzati, invece di rivolgersi al proprio medico. I prodotti individuati dalla Fda sono piuttosto fantasiosi: uno spray agli ioni d’argento che lascerebbe uno strato sulle mani che uccide il virus, test diagnostici per capire se si è contratto l’influenza, strumenti elettroniche che, grazie alle onde emesse, rafforzano il sistema immunitario. Accanto a queste proposte, anche integratori alimentari e veri e propri farmaci pericolosi per la salute: si possono infatti scatenare allergie o interazioni farmacologiche dannose. Esiste anche il rischio che contengano ingredienti sconosciuti o contaminati.
Il mercato dei farmaci falsi è in continua crescita: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità un farmaco su 10 nel mondo è falso. Un pericolo diffuso non solo nei paesi in via di sviluppo, dove vengono messi in commercio antibiotici o salvavita abusivi, ma anche nei Paesi più ricchi, come negli Stati Uniti e nell'Unione europea. In Italia, un decreto del ministero della Salute del 2004 prevede le norme per la tracciabilità dei farmaci attraverso un bollino di riconoscimento, che permette di verificare l’autenticità del medicinale. È bene, quindi, non improvvisarsi dottori fai da te, ma rivolgersi sempre al farmacista o al proprio medico di famiglia.