Anche quest'anno l'influenza stagionale arriverà dall'Australia, più precisamente da Brisbane, e sarà composta da tre virus. Al momento si può prevedere che la diffusione inizierà non prima di Natale. L'influenza stagionale si diffonde meno
velocemente rispetto alla suina, ma è più aggressiva e rischia, se sottovalutata, di provocare una maggiore mortalità rispetto agli altri anni, in
particolare nelle fasce più deboli e maggiormente colpite come i
neonati e gli over 65. Nei giorni scorsi il viceministro per la Salute, Ferruccio Fazio, aveva
quantificato in circa 8 mila le vittime per l'influenza stagionale nel
2008. Il timore è che possano aumentare perché tutti in queste settimane sono preoccupati dall'influenza A e quindi si corre il rischio di trascurare la campagna vaccinale per quest'altro tipo di influenza, campagna che è già in atto: i vaccini sono disponibili, oltre che nelle Asl e negli studi dei medici di base, anche in alcune farmacie. Proteggono dal virus in circa l'80% dei casi. In una minoranza, invece, nonostante il vaccino, si prende comunque il
virus influenzale, ma in modo molto leggero e non pericoloso, riducendo
notevolmente il rischio che si verifichino complicanze (bronchiti e
polmoniti).
Come per l'influenza A, è importante vaccinarsi per limitare il più possibile la diffusione dei virus e in particolare la loro combinazione con l'A H1N1: al momento, nessuno sa quali affetti potrebbero derivare da questo mix. I vaccini per i due tipi di influenze, dunque, sono diversi. I virologi affermano che non ci sono controindicazioni nel somministrarli entrambi, ma è meglio non sovrapporli per dare tempo al sistema immunitario di reagire efficacemente. Il vaccino non protegge, però, dalle sindromi parainfluenzali come raffreddore, febbre o gastroenteriti, che sono causate da altri virus anche se nel gergo comune vengono chiamate influenza. Per essere definita tale, l'influenza non si manifesta con un solo sintomo, ma con un insieme di segnali quali febbre alta, malessere generale (dolori muscolari o articolari) e sindromi respiratorie (mal di gola, tosse). Per curare l'influenza stagionale, non è il caso di ricorrere agli antivirali a meno che non sia il medico stesso a prescriverli. Lo stesso discorso vale per gli antibiotici. In casi normali, bastano farmaci sintomatici come l'aspirina o la tachipirina.