È stata pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale la nuova ordinanza sull'influenza A. Maggiore attenzione è richiesta per i giovani sotto i 20 anni e, in particolare, per i bambini con meno di due anni. Il Ministero della Salute ha disposto nuove categorie di soggetti che dovranno essere vaccinati (i bimbi frequentanti i nidi, ad esempio) e afferma che "il controllo dell'infezione nei bambini e negli adolescenti risulta strategico per decapitare il picco dell'epidemia". Sono i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità a suggerire queste misure: secondo quanto è stato osservato negli Stati Uniti, in Australia e Oceania, l'infezione colpisce maggiormente i bambini e i giovani. Il 75% degli affetti, infatti, ha meno di 20 anni, il 10% meno di 2 e solo il 10% più di 40 anni. I casi al di sopra dei 65 anni sono rari.
Tranne che per le categorie a rischio, come i malati cronici, l'influenza A agisce diversamente dall'influenza stagionale: sono i giovani, più che gli anziani, a essere a rischio. Gli strumenti a disposizione per controllare l'epidemia sono sempre gli stessi: igiene e vaccino. Ma l’ordinanza sottolinea come il vaccino non è totalmente sicuro: "La decisione sull'utilizzo del vaccino – si legge - deve tenere conto del fatto che i dati di efficacia e sicurezza, ad oggi disponibili, sono per lo più relativi ad un vaccino preparato con identiche modalità di produzione, ma utilizzando antigeni di un ceppo di virus influenzale (H5N1), diverso da quello responsabile dell'attuale pandemia (H1N1). Il vaccino di cui attualmente si ipotizza la prossima disponibilità è adiuvato con MF59. Per questo vaccino sono ancora in corso studi sui profili di sicurezza, anche se l'adiuvante è già noto, utilizzato per altri vaccini e ritenuto ragionevolmente sicuro anche in bambini e giovani adulti".
L'igiene resta quindi l'arma di prevenzione più efficace: proprio per questo il Comune di Milano ha dato il via al progetto "Mani pulite e sane". Da una recente indagine Ipsos, risulta che due persone su tre non si lavano le mani dopo aver utilizzato i bagni pubblici e, per evidenziare la gravità del problema, l’Unicef ha istituito il 15 ottobre giornata mondiale dedicata alla pulizia delle mani. Entro il 16 ottobre, negli uffici comunali a maggiore affluenza di pubblico, saranno installati 60 erogatori di detergente a secco per le mani, mentre a novembre e dicembre sono previste iniziative in alcune scuole della città per informare e insegnare agli studenti l’importanza di un’adeguata igiene delle mani. Saranno attivati anche punti informativi in luoghi di lavoro e sarà avviato un sondaggio sulle abitudini dei milanesi.