giovedì 29 luglio 2010
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Pubblicato il 02/03/2010

In vacanza a casa tua

Sempre più italiani scelgono lo scambio-abitazione come soluzione di viaggio

Per molti è solo un film, quello dove Cameron Diaz e Kate Winslet si scambiano casa, a un oceano di distanza l’una dall’altra, alla ricerca di una vacanza che guarisca il loro mal d’amore. Per molti italiani, invece, lo scambio-casa è una moda consolidata, che permette di viaggiare risparmiando fino al 60 per cento. Nel 2010, rispetto al numero di abitanti, l’Italia si è posizionata ai primi posti, trainata soprattutto da Lazio e Toscana, seguite da Lombardia, Veneto e Sardegna. Il meccanismo è semplice: anziché affittare un appartamento o prenotare un albergo, ci si accorda con un’altra famiglia in qualche angolo del mondo e ci si scambia casa, accollandosi solo le spese di viaggio.  

Come funziona. Basta iscriversi a un’associazione specializzata, il cui costo annuo varia dagli 80 ai 120 euro. Si mette in rete qualche immagine della propria abitazione e poi si naviga alla ricerca della casa che fa al caso proprio. A quel punto si contatta la famiglia, ci si accorda e non rimane che partire. E’ possibile scegliere tra due formule principali: lo scambio contemporaneo (le due famiglie si scambiano le rispettive case nello stesso periodo, per cui la casa viene messa a totale disposizione, biancheria e posateria comprese) oppure lo scambio di ospitalità (le persone si ospitano a vicenda in momenti diversi dell’anno e magari si fanno da guida lungo la città). Alcuni, insieme alla casa, inseriscono nel “pacchetto” anche il personale di servizio, come cuoco, cameriera o autista.

Le mete più gettonate. In Italia le località più ambite sono la Toscana e, in generale, le città d’arte. “Molto spesso però – spiega Annalisa Rossi, responsabile di HomeLink Italia – le persone preferiscono i piccoli centri, magari situati nei dintorni di quelli più grandi e famosi, che permettono un facile raggiungimento delle mete turistiche, ma nello stesso tempo garantiscono più confort e tranquillità”. Le famiglie con figli in età scolare amano Londra e Oxford, ma in vertice alle classifiche figurano sempre gli Stati Uniti oppure i Paesi dove si svolgono avvenimenti culturali o sportivi di una certa rilevanza: “Ad esempio quest’anno è stato preso d’assalto il Canada per via delle olimpiadi invernali di Vancouver – riprende la Rossi – così come il prossimo anno sarà di moda la Nuova Zelanda per la coppa del mondo di rugby”.  

Perché piace. Seppure il risparmio sia garantito, non è la convenienza economica la motivazione che spinge a intraprendere questa avventura in terra straniera. Quello che piace è il tipo di vacanza offerta: “La gente non vuole più la classica villeggiatura con l’ombrellino né si accontenta di scattare qualche foto all’ombra di un monumento. Piuttosto, desidera vedere da vicino come si vive negli altri Paesi”. Pur potendosi permettere alberghi di lusso, sempre più docenti, giornalisti, politici e professionisti di vari settori mostrano interesse verso una “cultura a costo zero”, che permette di conoscere posti suggestivi, cucinare con le proprie mani piatti tipici, fare amicizia con i vicini di casa e indossare i panni di qualcun altro seppure per poco tempo. Insomma, vivere la vacanza, non semplicemente farla.  

E’ sicura? Tra il primo contatto e lo scambio vero e proprio delle chiavi passa una lunga corrispondenza, tanto che quando entrano in casa nostra le persone non sono più emerite sconosciute, ma individui con cui ci si è scambiati numerose informazioni. Il consiglio è quello di togliere dalla bella vista gli oggetti più preziosi o gli accessori che si teme possano rovinarsi, anche se – tiene a sottolineare la responsabile di HomeLink Italia – in tanti anni di lavoro non è mai stato segnalato un solo caso di furto. “Le persone che utilizzano questa forma di vacanza sono aperte, educate, per bene”. In ogni caso, per chi è diffidente, una buona norma può essere quella di contattare le persone che, nelle loro schede di presentazione, hanno alle spalle un grande numero di scambi. Questo perché, dopo ogni vacanza, viene fatta compilare una scheda di valutazione: ogni reclamo viene segnalato e quando si arriva a due, di una certa rilevanza, si viene cancellati. Alcune associazioni offrono anche una forma assicurativa, che copre eventuali interventi di elettricista, idraulico e serrandista.  

Quali portali. HomeLink Italia è una delle prime esperienze sorte in Italia, con una storia che dura sin dal 1953. Tra gli altri portali italiani più gettonati ci sono Intervac e Scambiocasa.

Paola Rinaldi

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