Telefonini, in arrivo nuovi indennizzi
Consultazione sui rimborsi per disservizi. Il dirigente Agcom: “Delibera entro l’estate”
Sanzioni certe e automatiche per i disservizi causati dalle compagnie telefoniche. In una riunione tenuta ieri a Roma l’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) ha illustrato alcune proposte per gli importi degli indennizzi (vedi il pdf allegato) e avviato una consultazione pubblica con le associazioni dei consumatori.
Il dirigente Agcom. “Entro 60 giorni circa riceveremo i commenti delle associazioni – dichiara a Vivere Sergio Del Grosso, dirigente Agcom per i rapporti con le associazioni di consumatori – e ne terremo conto per la delibera, che sarà approvata 2-3 settimane dopo. In ogni caso entro l’estate”.
L’obiettivo è rivalutare le carte dei servizi (vedi l'elenco) che le compagnie sono tenute a pubblicare online (assieme a resoconti periodici sulla qualità dei servizi). “Sono parte integrante del contratto che firmiamo con le aziende – spiega Del Grosso – ma attualmente uno strumento in disuso e sottovalutato dagli operatori, nonostante sia previsto dalle norme. Inoltre abbiamo ricevuto segnalazioni secondo cui raramente vengono consegnate al cliente dai rivenditori. Gli operatori fanno resistenza perché distribuirle comporta dei costi mal visti, soprattutto in questo periodo”.
Alcuni esempi degli importi al vaglio del Garante: 1 euro di rimborso per ogni giorno di “attivazione di servizi accessori o profili tariffari non richiesti” (minimo 50 euro, massimo 300); 2 euro per ogni giorno di “mancata o ritardata risposta ai reclami” (minimo 20 euro, massimo 400). In caso di “omessa o ritardata attivazione del servizio” 7,50 euro per ogni giorno di ritardo, che vengono raddoppiati se l’utenza è professionale (“affari”) ma possono essere anche ridotti a un terzo se il servizio non rientra tra quelli essenziali per l’utente (“accessorio”). Se si verifica la “sospensione o cessazione del servizio” verranno addebitati all’azienda 10 euro per ogni giorno (minimo 100 euro); anche in questo caso, sanzione raddoppiata per i danni arrecati a professionisti, ma ridotta a un quarto in caso di servizio accessorio.
La parola ad Altroconsumo. “È importante che esistano gli indennizzi automatici – sottolinea il presidente di Altroconsumo, Paolo Martinello – purché non precludano la possibilità per il consumatore di un’ulteriore richiesta dei danni, nei singoli casi in cui non bastano per coprire le conseguenze del disservizio. Lo prevedono ad esempio le carte dei servizi nel settore trasporti. Spesso i consumatori sono poco informati: “Anche da questo punto di vista occorrono nuove direttive dell’Autorità. Oggi le comunicazioni negli elenchi telefonici e in bolletta sono poco efficaci. Paradossalmente era più conosciuto il vecchio regolamento di servizio della Sip”.
Il Movimento difesa del cittadino. “Da dieci anni gli indennizzi automatici limitano abusi nel settore energetico. Non riteniamo però congrui gli importi proposti” ha dichiarato Francesco Luongo, responsabile nuove tecnologie e servizi a rete per il Movimento difesa del cittadino. Nel mirino la sanzione per servizi non richiesti, definita “paradossale”.
Andrea Paternostro