Novità sul fronte polizze per quanto riguarda i mutui sottoscritti in banca. Gli istituti di credito sono obbligati a presentare ai clienti i preventivi di almeno due diverse compagnie assicurative per le polizze solitamente abbinate ai mutui casa, che proteggono gli istituti di credito dal rischio di mancato rimborso del finanziamento. È questo uno dei tanti provvedimenti inclusi nel decreto sulle liberalizzazioni, approvato dal governo e pubblicato da qualche giorno sulla Gazzetta Ufficiale.
Lo scopo è quello di evitare alcune vessazioni che, non di rado, le persone subiscono quando si accingono a comprare casa e vanno in banca per chiedere un finanziamento immobiliare. Per proteggersi dal rischio di insolvenza della controparte, infatti, spesso gli istituti di credito si dichiarano disponibili a erogare il mutuo se, e soltanto se, il cliente sottoscrive contemporaneamente anche una polizza sulla vita, in cui una compagnia assicurativa si impegna a rimborsare il capitale residuo, in caso di morte del debitore.
Sulla carta, questa prassi non è obbligatoria, ma molte banche condizionano il via libera al mutuo alla sottoscrizione della polizza. In alcuni casi questa consuetudine può diventare un vero e proprio salasso per i risparmiatori. Vediamo come:
- le polizze, solitamente incluse nell’importo della somma finanziata, incidono per oltre il 10% sull’intero ammontare del mutuo. Per un prestito da 150-200 mila euro, per esempio, la cifra si aggira tra 10 o 15 mila euro soltanto per assicurarsi;
- i clienti, in più, si vedono proporre allo sportello delle polizze di compagnie assicurative controllate dallo stesso istituto di credito che eroga il prestito, che riceve dall’impresa assicurativa delle cospicue commissioni di intermediazione. In altre parole, una parte del premio versato dal debitore (spesso più del 50%), finisce direttamente in tasca alla banca e non serve a pagare la copertura assicurativa.
E’ una pratica furbesca che, già negli anni scorsi, ha mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori e ha spinto l’Isvap (l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) a mettere sotto osservazione il mercato delle polizze abbinate ai mutui, che ogni anno genera un giro d’affari di circa 2,5 miliardi di euro.
In particolare, l’autorità si è impegnata a redigere un apposito regolamento entro il prossimo mese di aprile, per fissare dei paletti ben precisi sulla vendita di queste coperture assicurative. Il provvedimento è ancora da scrivere ma, probabilmente, l’Isvap cercherà di impedire agli istituti di credito di incassare delle ricche commissioni attraverso le polizze.
Ancor prima dell’intervento dell’Authority, però, il governo ha deciso di imporre alle banche un ulteriore obbligo: ogni volta che vendono una polizza abbinata al mutuo, gli istituti di credito non potranno più proporre soltanto i prodotti della casa, creati da compagnie controllate o collegate. In alternativa, dovrà essere presentato al cliente anche il preventivo di un’altra impresa assicurativa.