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Pubblicato il 26/08/2011

Un decalogo anti-sprechi

Un libro racchiude 10 regole per star bene senza abuso di denaro: più sobri si vive meglio

Dieci nuove regole-consigli per essere più sobri e felici in questo periodo di crisi. E’ questo il messaggio del libro ''Prove di felicità quotidiana'', edito da Terre di Mezzo, presentato al convegno della Campagna bilanci di giustizia ad Assisi.  

UN ESEMPIO PER TUTTI
Sbarcare il lunario senza sprechi e senza sacrifici. La ricetta per una vita migliore arriva  dall'esperienza di circa mille famiglie italiane raccolta nel volume “Prove di felicità quotidiana. Istruzioni per l'uso”, edito da Terre di mezzo, che verrà presentato in occasione del convegno nazionale dell'Operazione bilanci di giustizia, in programma da oggi fino al 28 agosto, ad Assisi. «Non è il solito decalogo per un consumo critico - sottolinea Luca Gaggioli, autore del testo insieme ad Antonella Valer -, ma la testimonianza di chi attraverso uno stile di vita equilibrato riesce a coltivare i propri desideri e le relazioni con gli altri, contribuendo al contempo al benessere della città».  

RINCORRERE I PROPRI SOGNI SENZA SPRECARE DENARO
Dunque, non basta affidarsi al consumo critico (l'acquisto di prodotti rispettosi dell'ambiente e socialmente sostenibili) per migliorare la qualità della propria vita e in generale lo stato di salute del pianeta. Il cambiamento di fondo è un altro: «Liberare il tempo dalla dipendenza dal lavoro - dice Gaggioli - e diventare critici nei confronti delle proprie abitudini quando ci accorgiamo che non stiamo rincorrendo i nostri sogni e rinunciamo ai legami di amicizia al servizio di orari lavorativi stressanti». In pratica da un'economia incentrata sul Pil a un modello di sviluppo alternativo nell'ottica della giustizia e dell'armonia.  

ANNOTARE LE SPESE E CAPIRE I VIZI
Il suggerimento del libro, per fare piazza pulita dagli sprechi e dalle perdite di tempo, è quello di annotare su una scheda mensile le spese fatte e spuntare i prodotti eliminati o quelli sostituiti con altri più convenienti. E’ un modo per diventare consapevoli dei nostri vizi e delle virtù, a costo di patire anche qualche piccolo shock iniziale. Questa pratica dura un anno. Poi, basterà un riscontro annuale per verificare la buona condotta,  

DATI CHE CONFERMANO L’UTILITA’ DEL DECALOGO
Grazie a questa iniziativa, la rivoluzione a livello personale alimenta una maggiore sensibilità verso la città. Il successo riscosso per chi applica le regole anti-spreco è confermato dai numeri. Per citare qualche esempio, rispetto al redditto medio calcolato dall'Istat, per la spesa degli alimenti spendono il 41% in meno; riducono quella per l'acqua del 75% e quella del riscaldamento del 75%.  Meno sprechi non significa più privazioni. Anzi: aumentano del 68% le risorse destinate ai divertimenti e alla cultura e del 9% quelle per la salute.  

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