Fare investimenti prestando attenzione a come saranno impiegati i propri risparmi da un punto di vista etico sembra essere sempre più spesso qualche cosa di più di una buona azione. Guardando ai rendimenti dei diversi tipi di fondi comuni d'investimento "socialmente responsabile" distribuiti in Italia nell'ultimo anno, si nota che spesso vanno meglio di quelli che sono composti utilizzando criteri di natura squisitamente economico-finanziaria. «In Europa il mercato dei fondi comuni di investimento socialmente responsabili è cresciuto del 160% negli ultimi tre anni», spiega Alessandra Viscovi, direttore generale di Etica Sgr, la società di gestione risparmio che fa capo al gruppo Banca popolare etica. Complessivamente, il direttore generale dice che si tratta di qualcosa come 49 miliardi di euro impiegati in imprese che si impegnano per essere all'avanguardia nella riduzione delle emissioni, nel riciclaggio dei rifiuti, nel design ecologico, nel rispetto dei diritti dei lavoratori in tutti i Paesi in cui viene localizzata la produzione. «In Italia esistono circa 30 fondi comuni di investimento etici - conclude Viscovi - ma il mercato stenta a decollare».
E guardando ai risultati registrati nell'ultimo periodo pare che snobbare investimenti del genere; porti
con sé il rischio di perdere un'opportunità anche dal punto di vista
dei guadagni e dell'andamento generale del settore. La raccolta di
tutti i fondi etici commercializzati nel nostro Paese è passata dai
2.282 milioni di euro del dicembre 2004 ai 1.666 del maggio 2008,
registrando quindi un crollo del 27 per cento. Per contro, nello stesso
periodo, i fondi Valori responsabili promossi da Etica Sgr sono
cresciuti del 47,13%, balzando da 157 a 231 milioni di euro.
I
risultati non sono deludenti neppure focalizzando l'attenzione sul
periodo di "crisi nera" delle Borse, dal 30 giugno 2007 al 30 luglio
2008. Il patrimonio dei fondi di Etica Sgr in questo periodo è calato
del 2,78%, con differenze notevoli a seconda dello strumento
considerato (gli unici in rialzo sono stati quelli monetari, passati da
95,17 a 115,38 milioni di euro). Osservando l'andamento della raccolta
di tutti i fondi comuni italiani, invece, il calo è molto più
consistente: il dato di partenza era pari a 424,39 miliardi, quello
segnato a fine luglio era di poco superiore ai 312, con un calo di
addirittura il 26,4 per cento.
Fin qui la raccolta, ovvero la
diffusione di questi strumenti finanziari sul nostro mercato. Ancora
più interessante, però, risulta l'analisi dei rendimenti dei fondi. Tra
il 31 luglio 2007 e lo stesso mese del 2008, l'andamento è stato in
generale negativo. Eppure chi ha messo i propri risparmi in fondi
socialmente responsabili pare aver limitato le perdite. Qualche esempio
basato su dati MoneyMate rielaborati da Bipiemme Gestioni. Il fondo
monetario Valori responsabili, costituito essenzialmente da titoli di
Stato e obbligazioni di società selezionati secondo criteri etici, ha
guadagnato il 2,82%, contro il 2,34% della media della categoria.
Valori responsabili azionario, invece, ha perso il 13,15%, ma la media
nazionale è stata negativa per oltre il 20 per cento. Stesso discorso
per Valori responsabili bilanciato (-7,41% contro -11,46%).
Questi
risultati, del resto, iniziano a essere sempre più evidenti anche nelle
classifiche per rendimenti. I fondi Valori responsabili si posizionano
al sesto posto su 50 per quanto riguarda i monetari, al quarto su 36
gli obbligazionari misti, al quarto su 34 i bilanciati, al primo su un
totale di 33 fondi gli azionari. Questa classifica, stilata sulla base
di dati MoneyMate e Assogestioni, prende in considerazione le
performance realizzate al netto della tassazione e delle commissioni di
gestione dei fondi venduti in Italia.